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	<title>Cilentando Diario di Viaggio</title>
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	<description>Il mondo è un libro e chi non viaggia legge solo una pagina</description>
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		<title>Asparagus acutifolius</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 19:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biologia]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p>Inizia la primavera, che come ogni anno ci offre spettacoli di colori e profumi, e iniziano anche le passeggiate in montagna. Durante le nostre passeggiate rilassanti potremmo incontrere il cosidetto &#8220;Asparago selvatico&#8221;. Vi offriamo perciò di seguito la scheda della pianta, con alcune descrizioni che potrebbero esserci utili&#8230; Asparagus acutifolius L. Sp. Pl. 1: 314. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p><div>Inizia la primavera, che come ogni anno ci offre spettacoli di colori e profumi, e iniziano anche le passeggiate in montagna. Durante le nostre passeggiate rilassanti potremmo incontrere il cosidetto &#8220;Asparago selvatico&#8221;. Vi offriamo perciò di seguito la scheda della pianta, con alcune descrizioni che potrebbero esserci utili&#8230;</div>
<div><strong>Asparagus acutifolius L.</strong><br />
Sp. Pl. 1: 314. (1753)</p>
<p>Asparagaceae</p>
<p>Asparago pungente, Asparago dei boschi, Corruda</p>
<p>Deutsch: Strauchartiger Spargel<br />
English: Sharp-leaved Asparagus<br />
Español: Esparraguera<br />
Français: Asperge sauvage</p>
<p><strong>Forma Biologica:</strong> G rhiz &#8211; Geofite rizomatose. Piante con un particolare fusto sotterraneo, detto rizoma, che ogni anno emette radici e fusti avventizi.<br />
NP &#8211; Nano-Fanerofite. Piante legnose con gemme perennanti poste tra 20 cm e 2 m dal suolo.</p>
<p><strong>Descrizione:</strong> Pianta suffruticosa sempreverde rizomatosa, molto ramificata, alta fino a 1,50 m, con fusti legnosi e rigidi, arcuato-ascendenti, ± cilindrici, finemente pubescenti, i giovani verdi e striati. I nuovi rigetti primaverili, ancora privi di cladodi, sono chiamati turioni.<br />
Foglie ridotte a minuscole squame membranose e speronate, spinose alla base dei fusti, sostituite per la funzione clorofilliana dai cladodi (rametti trasformati) che si sviluppano nella loro ascella. Essi sono aghiformi (0.6 x (4)7-9 mm) e rigidi, angoloso-solcati, ± eguali fra loro, con una spinula cornea e pungente all&#8217;apice, disposti in fascetti verticillati di 4-12.<br />
Fiori solitari o appaiati, brevemente peduncolati (3-8 mm) disposti all&#8217;ascella dei cladodi, con perigonio (4-5 mm) a 6 tepali saldati alla base, di colore verde-giallastro. Essi sono ermafroditi, ma talvolta unisessuali.<br />
Stami 6. Ovario supero tricarpellare. Stimmi 3.<br />
Il frutto è una bacca sferica (5-6 mm Ø), verde, quasi nera a maturità, contenente 1-3 semi.</p>
<p><strong>Tipo corologico:</strong> Steno-Medit. &#8211; Specie con areale limitato alle coste mediterranee, (area dell&#8217;Olivo).</p>
<p><strong>Antesi:</strong> agosto-novembre</p>
<p><strong>Distribuzione in Italia:</strong> Presente in quasi tutto il territorio, tranne che in PIE, non più ritrovata in VDA. Specie tipicamente mediterranea, comune soprattutto nelle regioni centro-meridionali, più rara o sporadica nel nord.</p>
<p>Specie protetta a livello regionale (TAA)</p>
<p><strong>Habitat:</strong> Macchie, leccete, boschi di latifoglie, siepi, su substrato calcareo, da 0 a 1300 m s.l.m.<br />
Specie xerofila.</p>
<p><img src="http://www.actaplantarum.org/schede/s_map_comp.php?w=430&amp;h=230&amp;id=970" alt="Immagine" /></p>
<p>Note di Sistematica: Fiori nella Nuova Fl. Analitica, 1: 281, divide Asparagus in 3 sezioni:</p>
<p>1. Fiori poligami (cioè ermafroditi misti ad unisessuali) oppure dioici ecc., sez. Euasparagus<br />
2. Fiori tutti ermafroditi &#8230; Cladodi aghiformi, sez. Asparagopsis<br />
3. Fiori come sopra &#8230; Cladodi fogliacei, sez. Myrsiphyllum<br />
In Asparagus acutifolius (che sta nella sez. Euasparagus) si trovano sia fiori ermafroditi che unisessuali.</p>
<p>Il genere comprende globalmente ca 300 specie ed è presente in Italia con altri 9 congeneri:</p>
<p><strong>A. aethiopicus L.</strong><br />
Presente in LOM, LIG, LAZ, CAM e SIC</p>
<p><strong>A. albus L.</strong><br />
Fusti legnosi, bianchi con rami patenti o riflessi; squame fogliari trasformati in spine dure; cladodi molli, in fascetti di 8-30, precocemente caduchi.<br />
Presente in CAM, CAL, SIC e SAR, incerta in VEN</p>
<p><strong>A. aphyllus L.</strong><br />
Simile a A. stipularis, ma con fioritura tardo-autunnale; fusti intricato-ramosissimi; cladodi più brevi, disuguali.<br />
Presente in LAZ, SIC e SAR, incerta in CAM</p>
<p><strong>A. maritimus (L.) Mill. (= A. scaber Brignoli.)</strong><br />
Pianta dei litorali. Simile a A. officinalis, ma cladodi rigidetti e subspinescenti; squame fogliari con sperone duro e pungente; pedicelli fiorali articolati in alto; bacca rossa.<br />
Presente in VEN, FVG, EMR, TOS, ABR, PUG e BAS, incerta in SIC e SAR</p>
<p><strong>A. officinalis L.</strong><br />
Comunemente coltivato, e spesso inselvatichito; cladodi molli, lineari; pedicelli fiorali articolati; bacca rosso-scarlatta.<br />
Presente in quasi tutto il territorio, segnalato per errore in PUG e CAL</p>
<p><strong>A. pastorianus Webb &amp; Berthel.</strong><br />
Fusti densamente papilloso-cenerini, ± patenti; cladodi verde-scuri in ciuffetti densi di 10-30, clavati, incurvati tutti dallo stesso lato.<br />
La presenza è dubbia in SIC</p>
<p><strong>A. setaceus (Kunth) Jessop</strong><br />
Presente in TAA, CAM e SIC</p>
<p><strong>A. stipularis Forssk. (=A. horridus L. f)</strong><br />
Pianta verde-glauca; cladodi generalmente solitari, grossi e lunghi, molto rigidi e pungenti; bacca blu-nerastra a maturità.<br />
Presente in CAL, SIC e SAR</p>
<p><strong>A. tenuifolius Lam.</strong><br />
Cladodi capillari, morbidi e lisci; squame fogliari non speronate alla base.<br />
Presente in tutta la penisola ed in SIC, manca in BAS, CAL e SAR</p>
<p><strong>Tassonomia filogenetica</strong></p>
</div>
<div>
<table>
<tbody>
<tr>
<th></th>
<th>Magnoliophyta</th>
</tr>
<tr>
<th></th>
<th>Monocotiledoni</th>
</tr>
<tr>
<th></th>
<th></th>
</tr>
<tr>
<th>Ordine</th>
<th>Asparagales Link</th>
</tr>
<tr>
<th>Tribù</th>
<th>Asparageae</th>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>______________________________________________________________________________</p>
<p><strong>Etimologia:</strong> Il nome del genere dal gr. &#8216;aspháragos&#8217;, che deriva probabilmente a sua volta dall&#8217;antico persiano asparag, &#8220;germoglio&#8221; che confermerebbe l&#8217;origine orientale, probabilmente mesopotamica.<br />
L&#8217;epiteto specifico dal lat. &#8216;acutifolius, -a, -um&#8217;, si riferisce appunto alla spinulosità delle &#8216;foglie&#8217;.</p>
<p><strong>Proprietà ed utilizzi: </strong> Specie commestibile officinale<br />
Le proprietà del genere Asparagus sono molto note. I turioni e soprattutto i rizomi, hanno effetti eminentemente diuretici, depurativi, lassativi e dimagranti. Contengono aminoacidi (asparagina) e molti sali minerali. Ma l&#8217;uso non è consigliabile a chi soffre di infiammazioni renali. Nell&#8217;organismo, dopo il consumo alimentare, si forma un metilcaptano, sostanza che viene eliminata attraverso le urine, conferendo loro un caratteristico odore penetrante e sgradevole.<br />
I turioni di A. acutifolius sono commestibili come quelli delle altre specie affini. Hanno un sapore leggermente amarognolo e sono molto ricercati per varie preparazioni gastronomiche.</p>
<p><strong>Curiosità:</strong> Talvolta A. acutifolius fiorisce anche nel tardo autunno e può presentare insieme sia fiori che frutti.</p>
<p><strong>Attenzione:</strong> Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.<br />
______________________________________________________________________________</p>
<p><strong>Principali Fonti</strong><br />
Conti, F.; Abbate, G.; Alessandrini, A., Blasi, C. -An Annotated Checklist of the Italian Vascular Flora, Palombi Editori, 2005<br />
Pignatti, S. -Flora d&#8217;Italia (vol. III), Edagricole, Bologna, 1982<br />
Zangheri, P. -flora italica I-II, CEDAM, Padova, 1976</p>
<p><em>Scheda realizzata da Anja Michelucci</em></div>
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		<title>Scoperta una pianta rara a Palinuro: si chiama kochia saxicola</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 13:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p>Scoperte alcune piante di &#8220;kochia saxicola&#8221; a Palinuro (Salerno): per gli esperti si tratta un ritrovamento eccezionale. La scoperta è stata fatta dai botanici Annalisa Santangelo, Antonio Croce e Sandro Strumia, impegnati in un progetto dell&#8217;Università Federico II di Napoli e del SUN di Caserta sulla ricerca di piante rare nel Parco Nazionale del Cilento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p><p>Scoperte alcune piante di &#8220;kochia saxicola&#8221; a Palinuro (Salerno): per gli esperti si tratta un ritrovamento eccezionale. La scoperta è stata fatta dai botanici Annalisa Santangelo, Antonio Croce e Sandro Strumia, impegnati in un progetto dell&#8217;Università Federico II di Napoli e del SUN di Caserta sulla ricerca di piante rare nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, che ha finanziato l&#8217;iniziativa. Fino ad oggi si aveva notizia della presenza della pianta, rarissima nella flora italiana, solo in due piccolissime &#8216;stazioni&#8217; insulari, a Capri e Stromboli. La kochia saxicola Guss è stata rinvenuta in alcuni punti del promontorio di Palinuro e la scoperta è stata dedicata a Vincenzo La Valva, primo presidente naturalista del Parco. Scoperta per la prima volta nel 1850 ad Ischia, la kochia saxicola ha un aspetto poco appariscente e si sviluppa in ambienti spesso estremi, ad esempio su pareti verticali vicinissime al mare. Dalla fine dell&#8217;Ottocento non si segnalavano nuovi ritrovamenti, fino ad oggi. &#8220;Non a caso l&#8217;UNESCO ha riconosciuto questo Parco patrimonio mondiale dell&#8217;Umanità, Riserva di Biosfera e Geoparco &#8211; ha affermato il presidente del Parco Amilcare Troiano &#8211; un territorio sopravvissuto all&#8217;inarrestabile perdita di biodiversità che si registra ovunque, un territorio protetto in cui ogni giorno avviene un piccolo miracolo della Natura e che dobbiamo continuare a tutelare per tutti noi e per le generazioni future.</p>
<p>Fonte [<a href="http://www.metropolisweb.it/Notizie/Cronaca/scoperta_pianta_rara_palinuro_si_chiama_kochia_saxicola.aspx">http://www.metropolisweb.it/</a>]</p>
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		<title>con Trekking Campania all&#8217;eremo di San Michele</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 08:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p>Quando: dom 23 ottobre 2011 Dove: (Parco Regionale dei monti Picentini) Itinerario: all&#8217;Eremo di S. Michele a Montenero di Campagna. Tra queste valli e questi monti un misterioso pastore, &#8220;sconosciuto&#8221; alle genti locali, visita alla dimora ove alloggiava Satana. Qui Egli depose alcune pietre in terra a forma di croce che scatenarono l&#8217;ira furibonda del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p><p><strong>Quando: dom 23 ottobre 2011</strong><br />
<strong>Dove:</strong> (Parco Regionale dei monti Picentini)</p>
<p><strong>Itinerario:</strong> all&#8217;Eremo di S. Michele a Montenero di Campagna.<br />
Tra queste valli e questi monti un misterioso pastore, &#8220;sconosciuto&#8221; alle genti locali, visita alla dimora ove alloggiava Satana. Qui Egli depose alcune pietre in terra a forma di croce che scatenarono l&#8217;ira furibonda del Male fino a farlo fuggire. Presso un difficile antro giunse un toro che, non riuscendo piÃ¹ ad uscire, emanÃ² muggiti per tutta la notte fino a quando il bovaro, raggiunto all&#8217;alba il toro in fondo alla grotta, fu folgorato dalla luce di un giovane guerriero che si irradiava da un&#8217;angusta nicchia nella roccia: San Michele!</p>
<p><strong>Info &amp; notizie utili:</strong> info@trekkingcampania.it 339.3707097 &#8211; 339.7456795</p>
<p><strong>Varie:</strong> Si invitano i partecipanti ad essere muniti di attrezzatura propria da escursionismo (zaino, borraccia, occhiali scuri, pedule, copricapo, abbigliamento pratico, bastone ). Se occorre qualcosa, siamo a disposizione per consigli e suggerimenti:</p>
<p>Tempi: dalle 4 ore circa di cammino comprese le soste per fotografare;</p>
<p>Sviluppo: 5/6 km circa tutto l&#8217;itinerario in andata/ritorno;</p>
<p>Quota partecipazione: 15,00 comprensiva di materiale informativo/divulgativo fornito, cura e assistenza di Guide professioniste (GAE) e di accompagnatori qualificati (Feder Trek). La colazione a sacco Ã¨ a cura dei partecipanti;</p>
<p>Prenotazione obbligatoria.</p>
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		<title>Evento Tartarughe Caretta Caretta a Pisciotta</title>
		<link>http://www.cilentando.com/BLOG/2011/09/evento-tartarughe-caretta-caretta-a-pisciotta/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 10:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p>PISCIOTTA &#8211; Quindici esemplari di tartarughe “Caretta caretta” verranno liberate in mare venerdì 23 settembre. Il lieto evento è previsto a mezzogiorno in località Gabella. Crudelia, la più vivace e matura di questi piccoli rettili, è stata prescelta per proseguire gli studi sul monitoraggio degli spostamenti della specie nel Mediterraneo. Per questo motivo sarà dotata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p><p><strong>PISCIOTTA</strong> &#8211; Quindici esemplari di tartarughe “Caretta caretta” verranno liberate in mare venerdì <strong>23 settembre.</strong></p>
<p>Il lieto evento è previsto a mezzogiorno in località Gabella. <em>Crudelia</em>, la più vivace e matura di questi piccoli rettili, è stata prescelta per proseguire gli studi sul monitoraggio degli spostamenti della specie nel Mediterraneo.</p>
<p>Per questo motivo sarà dotata di trasmettitore satellitare messo a disposizione dalla Regione Campania Assessorato all’Ecologia e Tutela dell’Ambiente – A.G.C. 05, settore Ecologia. Si tratta di un apparecchio in grado di segnalare al sistema satellitare ambientale ARGOS  i movimenti dell&#8217;animale durante la sua navigazione per identificarne la rotta.</p>
<p>Collegandosi al sito: <a href="http://www.seaturtle.org/stat/" rel="nofollow" target="_blank">http://www.seaturtle.org/stat/</a> si potrà conoscere ogni giorno la rotta di <em>Crudelia</em>.</p>
<p><em>Fonte [<a href="http://www.benvenutinelcilento.it/">http://www.benvenutinelcilento.it</a>]</em></p>
<p><strong>Brutta Notizia!</strong></p>
<p>Il 30 settembre, si è spiaggiata ad Agropoli una tartaruga Caretta caretta. È stata rinvenuta morta presso il lido Azzurro di Agropoli. Ad intervenire sul posto la Guardia costiera di Agropoli, l’asl ex sa/3 e il (Csemm) Centro studi ecosistemi marini. Non si esclude che la tartarugha possa essere una delle 15 liberate il 23 settembre sulle spiagge di Pisciotta.</p>
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		<title>Viaggio a Malta</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 16:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p>Giornale di Viaggo a Malta Primo giorno: Il nostro viaggio inizia a Roma. Per arrivare nell&#8217; isola di Malta abbiamo scelto la compagnia nazionale Italiana Alitalia: partenza da Roma Fiumicino alle 12,40 e arrivo alle 14,10. Volo puntuale e perfetto in classe Economy (spesa biglietto andata di circa €40,00). Arrivati all&#8217;aeroporto di Malta siamo stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p><p><strong>Giornale di Viaggo a Malta</strong></p>
<p><strong><em>Primo giorno: </em></strong>Il nostro viaggio inizia a Roma. Per arrivare nell&#8217; isola di Malta abbiamo scelto la compagnia nazionale Italiana Alitalia: partenza da Roma Fiumicino alle 12,40 e arrivo alle 14,10. Volo puntuale e perfetto in classe Economy (spesa biglietto andata di circa €40,00).</p>
<p><em>Arrivati all&#8217;aeroporto di Malta siamo stati &#8220;soffocati&#8221; dal caldo maltese!!</em> A questo punto la prima cosa da fare è raggiungere il nostro hotel che si trova a Sliema, o come si leggerà dai cartelli stradali Tas-Sliema. L&#8217;<em>Hotel Plevna</em>, da noi prenotato a 1/2 pensione, risulterà ubicato in una posizione strategica per il nostro tour!</p>
<p><strong>Riassumendo:</strong> arriviamo in aereo a Malta, prendiamo le valigie e ci dirigiamo all&#8217;esterno dell&#8217;aeroporto. Le soluzioni per raggiungere l&#8217;hotel sono quindi tre:</p>
<ol>
<li><em>Prendere il bus di linea (Compagnia Arriva); biglietto andata €2,10, mentre il biglietto per l&#8217;intera giornata costa €2,60.</em></li>
<li><em>Prendere il bus 9 posti privato; €7 a persona</em></li>
<li><em>Prendere Taxi, corsa andata aeroporto-sliema €20,00 (costo fisso)</em></li>
</ol>
<div>Poiché ancora non conoscevamo l&#8217;isola, la posizione precisa dell&#8217;albergo e avendo molti bagagli, abbiamo scelto l&#8217;opzione n.3, essendo tre viaggiatori la spessa del taxi è costata a persona €6.67, secondo noi la scelta migliore per ottimizzare tempi e costi!!</div>
<blockquote>
<div>La prima cosa che si osserva salendo sul taxi è la guida all&#8217;inglese, cioè opposta alla nostra!! Quindi quando si attraversa la strada fare attenzione al lato di scorrimento del traffico, anche se gli automobilisti sono molto attenti ai pedoni! Altra cosa importante: se volete portare la vostra auto con guida a destra potrete utilizzarla solo per una settimana, dopo di che verrà messa in fermo dalle autorità maltesi e dovrete affittarvi obbligatoriamente un&#8217;auto con guida a sinistra, se volete continuare il vostro tour in auto!</div>
</blockquote>
<div>Saliamo sul taxi, un Mercedes anni &#8217;70 bianco, percorriamo le strade di Malta ad una velocità media di 60-70Km/h, la prima cosa che ci viene agli occhi è il colore degli edifici sull&#8217;avorio-crema, costruiti per la maggior parte in pietra maltese, con infissi colorati di rosso, verde o blu. Finalmente intravediamo il mare, è uno dei porti di La Valletta e infine lasciamo il paesaggio di case di pietra per lasciare il posto a palazzi moderni: siamo a Sliema!</div>
<div>Arriviamo a destinazione, siamo davanti all&#8217;Hotel Plevna. Facciamo il nostro check-in, ci viene assegnata la nostra stanza, la n.319 ed elencati i servizi offerti (inclusi e non) e gli orari per la colazione e la cena (tutto in lingua inglese). La stanza non è grandissima, medie dimensione per tre persone, ma pulita ed accogliente. Dopo la sistemazione in hotel, decidiamo di uscire immediatamente per effettuare un giro di perlustrazione della nostra zona e capire dove ci troviamo!!</div>
<div>Uscendo dall&#8217;hotel si vede subito la vicinanza con il mare, a nemmeno 100 metri c&#8217;è il Plevna Beach che comprende  un solario, una piscina di acqua di mare e una discesa diretta a mare.</div>
<blockquote>
<div>Essendo su di un&#8217;isola non si trovano facilmente spiagge di sabbia e il lungomare di Sliema è prevalentemente fatto di scogliere e vecchie saline abbandonate.</div>
</blockquote>
<div>Proseguiamo per la città con una passeggiata sul lungomare, osserviamo le fermate dei bus di linea, poi entriamo nella via principale del paese, dove i negozi sono chiusi già alle 17,00, infatti scopriremo che, gli orari di apertura dei negozi sono dalle 9,00 alle 16,30 (negozi commerciali, bar, ecc),tranne rare eccezioni <em>(Pub e Ristoranti sul lungomare di Sliema e per la località Paceville a St. Julian dove troverete la Movida dell&#8217;isola).</em></div>
<p>Durante la nostra escursione a piedi, arriviamo al porto <strong>Tas-Sliema</strong> (l&#8217;acronimo Tas in maltese indica proprio il termine porto). Qui troviamo vari chioschi dove ci propongono varie escursioni sull&#8217;isola, sia in barca che bus turistico, i prezzi sono uguali per tutti gli operatori, cambia solo il percorso e i servizi offerti, a noi la scelta!</p>
<p>Noi abbiamo deciso di usufruire dell&#8217;operatore <strong>City Sightseeing</strong> con tour della parte nord dell&#8217;isola con bus a €15,00 a persona.</p>
<p>Il tour consiste nel seguente percorso: (<a href="http://www.city-sightseeing.com/tour-Malta">http://www.city-sightseeing.com/tour-Malta</a>)</p>
<p><img class="size-full aligncenter" style="border-style: initial; border-color: initial;" src="http://www.cilentando.com/BLOG/wp-content/uploads/2011/09/20110914-020041.jpg" alt="20110914-020041.jpg" /></p>
<p><strong>City Sightseeing Malta &#8211; North Tour</strong><br />
Start Point: Sliema<br />
Duration: Blue Route: 3 hours<br />
Ticket Validity: 1 day<br />
Link per orari dei percorsi (Percorso Blue): <a href="http://media.city-sightseeing.com/images/library/media/inventory/124/Doc/tour-timetable.pdf">http://media.city-sightseeing.com/images/library/media/inventory/124/Doc/tour-timetable.pdf</a></p>
<p>Inoltre si ha libera scelta di fermarsi in un luogo-tappa del tour, poiché si ha la possibilità di riprendere il pullman ogni trenta minuti! Sul bus è compresa un&#8217;audioguida in 8 lingue differenti.<br />
Prenotiamo il nostro tour per il giorno seguente e prendiamo i vari orari di partenza, in più ci viene anche offerto il servizio di trasporto dall&#8217;hotel al terminal bus, ma scegliamo di non usofruirne poiché in 5minuti si raggiunge il terminal a piedi!!</p>
<p>Il nostro primo giorno termina quindi con cena all&#8217;hotel con agnello al forno con battuto di menta, patate lesse e insalata, passeggiata sul lungomare e una birra, la <em><strong>Cisk</strong></em>, birra nazionale maltese. (La cucina maltese per noi Italiani del sud Italia, non è una specialità, imitano molto la cucina siciliana, usano molto le spezie come nella cucina araba e hanno anche un influsso delle usanze inglesi).</p>
<p><strong><em>Secondo giorno:</em></strong>Il nostro secondo giorno inizia con una bella colazione continentale e prosegue con una passeggiata fino al porto di Sliema dove attenderemo il nostro bus per il tour della parte Nord di Malta! <em>Ricordiamoci di mettere la crema solare anche quando passeggiamo, qui il sole è molto forte!!</em></p>
<p>Durante il tour scegliamo di fare due fermate una a <strong><em>La Valletta</em></strong> e una a <em><strong>Mdina</strong></em>. A <strong><em>La Valletta</em></strong> facciamo una sorta di giro di perlustrazione, poiché ci ritorneremo per ben 2 volte, una volta di mattina per visitate la Co-cattedrale e una seconda volta nel primo pomeriggio per vedere la città e per ascoltare il silenzio dell&#8217;esperienza maltese! A <strong><em>Mdina</em></strong> invece, faremo una sosta più lunga, visitando le vie del borgo e il museo con la cappella (costo ingresso €6,00). La città<strong><em> Mdina</em></strong> ha in qualcosa di mistico e riesce a fare andare indietro nel tempo la mente! Un&#8217;esperienza da vivere!</p>
<p>Il nostro Tour con Bus ci ha permesso di ascoltare la storia e le curiosità di Malta e visitare le seguenti località (a grandi linee):<br />
<em>Sliema &#8211; La Valletta &#8211; Vittoriosa &#8211; Mdina &#8211; Mgarr &#8211; St.Pauls Bay &#8211; St. Julian</em></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.cilentando.com/BLOG/wp-content/uploads/2011/09/tour.jpg"><img class="size-full wp-image-217" title="Tour" src="http://www.cilentando.com/BLOG/wp-content/uploads/2011/09/tour.jpg" alt="" width="593" height="292" /></a><strong><em></em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>Terzo giorno:</em></strong>Visita della <em><strong>Co-cattedrale </strong></em>a<em><strong> La Valletta</strong></em>, costo €6,00 con audioguida. Il percorso all&#8217;interno della cattedrale é segnato da pannelli con relative informazioni, che vi consigliamo per avere percorso logico da seguire. Dopo la visita alla Co-Cattedrale vi troverete nella sala dove è esposta l&#8217;opera più grande del <strong><em>Caravaggio, </em>La Decollazione di Giovanni Battista</strong>, unica opera firmata dall&#8217;artista. Il dipinto del Caravaggio vi lascerà senza fiato.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;"><em>Cenni Storici:</em> La Co-Cattedrale venne costruita per volere dei cavalieri appena dopo il loro insediamento; realizzata da <a title="Gerolamo Cassar (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Gerolamo_Cassar&amp;action=edit&amp;redlink=1">Gerolamo Cassar</a> in pochi anni (<a title="1573" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1573">1573</a>-<a title="1577" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1577">1577</a>) grazie ai fondi resi disponibili, venne poi eletta a concattedrale assieme a San Pawl a Mdina. E&#8217; stata adibita per oltre 200 anni a chiesa conventuale dell&#8217;Ordine dei Cavalieri di S. Giovanni. I cavalieri erano nobili provenienti dalle più importanti casate europee e proteggevano la fede cattolica e l&#8217;Europa dagli attacchi dei turchi Ottomani, furono loro a donare opere di grande valore artistico che impreziosirono la cattedrale facendone l&#8217;espressione artistica più alta e maestosa dell&#8217;alto barocco. Nell&#8217;oratorio si trovano due dipinti di Caravaggio ( Michelangelo Merisi 1573-1610) il più importante, anche perché l&#8217;unico firmato dall&#8217;artista, è la Decollazione di Giovanni Battista potrete vedere la firma ai bordi della macchia di sangue sotto al collo di Giovanni Battista. L&#8217;altra tela è &#8221; S. Gerolamo&#8221;. <em>[Fonte Wikipedia]</em></p>
</blockquote>
<p><strong><em>Quarto giorno: </em></strong>per il nostro quarto giorno sull&#8217;isola scegliamo di effettuare un tour in barca per circumnavigare l&#8217;isola e visitare Cumino e vedere la Laguna Blu con le sue grotte. Per il nostro Tour scegliamo la compagnia <a href="http://www.captainmorgan.com.mt/cruises">Captain Morgan Cruiser</a> , partiremo da Tas-Sliema alle ore 10,00, ma a causa del mare molto agitato la nostra mini-crociera non farà tutto il giro dell&#8217;isola, bensì la nostra rotta sarà uguale sia per l&#8217;andata che il ritorno e costeggeremo solo la costa Nord dell&#8217;isola. Facciamo una sosta di 2 ore nella Laguna Blu e al costo di €10,00 abbiamo preso un motoscafo da 600CV per visitare le grotte dell&#8217;isola di Cumino!! Emozionante!! Durante la sosta nella Laguna Blu, abbiamo noleggiato delle sedie sdraio a €4,00 cad./una e un ombrellone sempre a €4,00. Sull&#8217;isola di Cumino è possibile fare anche delle escursioni a piedi, ma il panorama che si presenta è solo arida steppa circondata da uno splendido mare, non ci sono abitazioni e sono presenti solo dei chioschi per acquistare frutta e food&#8230;</p>
<p><strong><em>Quinto giorno: </em></strong>decidiamo di usufruire del Tour in mare dei principali porti di Malta, la mini-crociera è offerta gratuitamente per coloro che hanno effettuato il Tour dell&#8217;isola con BUS a €15,00 con qualsiasi compagnia!! Una Crociera attorno ai due porti naturali della Valletta Marsamxetto Harbour e il Grand Harbour (guida compresa, <a href="http://www.captainmorgan.com.mt/harbour-cruises?l=1">http://www.captainmorgan.com.mt/harbour-cruises?l=1</a>)</p>
<p>In serata decidiamo di visitare la località della Movida Maltese: Paceville. Paceville si presenta come una sorta di &#8220;Paese dei Balocchi&#8221;, tutti arrivano con i mezzi pubblici, sembrano carovane piene di &#8220;lucignoli&#8221; che si riversano a flotte tra i locali di Paceville. Qui troveremo Pub, discoteche, locali dove fumare con il narghilè, Casinò e il famoso Hard Rock Caffè!!</p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/ff/Valletta_%28Malta%29.jpg" alt="" width="250" height="152" /></p>
<p><strong><em>Sesto giorno: </em></strong>Finalmente un pò di relax!! Mattinata in piscina, pranzo da <a href="http://www.pizzahutmalta.com/">Pizza HUT</a> e poi pomeriggio nella città di La Valletta. Decidiamo di prendere il bus per arrivare nella capitale; il bus che porta a Valetta da Sliema sono il N.11,12 e 13 e passano ogni 15 minuti! Arriviamo a destinazione per le ore 15 e ci dirigiamo verso il corso principale, Via della Repubblica, facciamo qualche sosta per le botteghe aperte, perché poi chiuderanno per le ore 16,30. La nostra visita prosegue verso i Giardini Upper Baracca, la terrazza panoramica, la Casa Rocca Piccola, Forte Sant&#8217;Elmo e infine si ritorna sul corso principale per terminare la nostra visita presso la Fontana del Tritone.</p>
<p><strong>Settimo giorno:</strong> Lasciamo l&#8217;Hotel Plevna dopo la colazione e ci dirigiamo alla fermata della <a href="http://www.arriva.com.mt/home?l=1">linea Arriva Trasporti</a> che si trova di fronte al Plevna Beach, 2 minuti a piedi; qui prendiamo bus N. x2 (frequenza ogni 30 minuti) che ci porterà all&#8217;aeroporto di Malta. Arriviamo a destinazione dopo circa 40 minuti, facciamo il nostro check-in e prendiamo il volo di ritorno per Roma Fiumicino, sempre con Alitalia.</p>
<p><strong>Foto di Malta:</strong> <a href="http://www.flickr.com/photos/raffaelladibello/sets/72157627657011766/">http://www.flickr.com/photos/raffaelladibello/sets/72157627657011766/</a></p>
<p><strong>Link utili:</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.arriva.com.mt/home?l=1">Trasporti pubblici</a></li>
<li><a href="http://www.kinnie.com/page.asp?n=home&amp;l=1">Kinnie bevanda Maltese</a></li>
<li><a href="http://www.cisklager.com/">Cisk birra nazionale</a></li>
<li><a href="http://www.visitmalta.com/main?l=3">Sito Ufficiale Turismo Malta</a></li>
<li><a href="http://www.maltairport.com/page.asp?p=17124&amp;l=1">Aeroporto Malta</a></li>
<li><a href="http://www.stjohnscocathedral.com/">Co-Cattedrale San Giovanni</a></li>
</ul>
<p><strong>Curiosità:</strong></p>
<ul>
<li>Il simbolo di Malta è la croce a 8 punte, come le 8 diverse lingue che venivano parlate al tempo dei Cavalieri!</li>
<li>Sahha saluto Maltese che augura anche buona salute!</li>
<li>Sliema, nome dell&#8217;omonima città, è la parola con cui inizia l&#8217;Ave Maria in lingua maltese!</li>
<li> A Malta Internet Wi-Fi FREE OVUNQUE!!!</li>
<li>Cisk è la birra Nazionale, Kinnie bevanda tipica maltese, una sorta di chinotto.</li>
<li>Luzzu termine maltese che indica le tradizionali imbarcazioni colorate con occhi di Osiride a prua, antica tradizione fenicia!</li>
<li>I bus Gialli anni &#8217;60 non sono quasi più in uso, peccato!!</li>
</ul>
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		<title>Caccia, Stop alla preapertura in Campania</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 14:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p>In assenza del piano faunistico, che dovrebbe regolamentare sulla base di censimenti  e studi scientifici,  i tempi, i modi e le specie oggetto di caccia, il Tribunale Amministrativo Regionale di Napoli ha fermato la cosiddetta preapertura, ovvero l’anticipo di ben tre settimane dell’apertura della caccia - rispetto alla terza domenica di settembre. Il provvedimento che si riferisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p><p><img class="alignleft" src="http://www.wwf.it/UserFiles/Image/Caccia/caccia_flickr_small.jpg" alt="" width="295" height="121" />In assenza del piano faunistico, che dovrebbe regolamentare sulla base di censimenti  e studi scientifici,  i tempi, i modi e le specie oggetto di caccia, il Tribunale Amministrativo Regionale di Napoli ha fermato la cosiddetta preapertura, ovvero l’anticipo di ben tre settimane dell’apertura della caccia - rispetto alla terza domenica di settembre.<br />
Il provvedimento che si riferisce a diverse specie, accoglie il  ricorso del WWF Italia, curato dall’Avvocato Maurizio Balletta di Benevento, contro quanto stabilito dalla Regione Campania che, nell’approvare il calendario venatorio per la nuova  stagione, aveva concesso attività  non conformi alle regole.</p>
<p>“L’assenza del Piano faunistico, ossia di un quadro di riferimento certo, scientificamente attendibile &#8211; dichiara Raniero Maggini, Vicepresidente del WWF Italia - ha posto in evidenza l’illegittimità di una prassi come la preapertura: nonostante che la caccia ai primi di settembre sia dannosissima e per questo non conforme ai dettami scientifici e normativi dell’Unione Europea, ogni anno molte Regioni la ripropongono per soddisfare le richieste del mondo venatorio, tuttavia consapevoli di approvare atti discutibili e quindi passibili di annullamento dal giudice amministrativo, come è avvenuto oggi per la Campania”.</p>
<p>La caccia ai primi di settembre è di gravissimo impatto per molti motivi: si uccidono animali selvatici che si trovano in un momento particolarmente delicato nel ciclo biologico per molte specie e quando molti giovani dell&#8217;anno non sono ancora maturi, si comincia a sparare quando sul nostro territorio sono presenti ancora molte specie migratrici protette, che possono così essere oggetto di sicuro disturbo e di possibile danno diretto. Particolarmente grave la situazione per gli anatidi, perché non sono ancora giunti i contingenti migratori dal nord e quindi il “prelievo” si concentra sulle poche coppie nidificanti sul nostro territorio. Inoltre le femmine in buona parte non hanno ancora completato la muta delle penne e hanno difficoltà di volo.<br />
A questo si aggiungano il fine agosto particolarmente torrido ed i numerosi e gravi incendi che hanno colpito il sud Italia e la Campania in particolare: eventi che hanno stremato la fauna. “Ricordiamo &#8211; conclude Maggini &#8211; a tutti i cacciatori campani che, se andranno a caccia dal primo al 15  settembre, il periodo che il Tar Campania ha ritenuto non legale, saranno ritenuti bracconieri a tutti gli effetti, perseguibili quindi dal  giudice  penale”.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.wwf.it/">http://www.wwf.it</a></p>
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		<title>Ceraso e Ascea, edilizia e rifiuti</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 07:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p>Ceraso, edilizia e rifiuti : denunce e sequestri eseguit dalla forestale nel parco Nazionale del Cilento Di recente sono stati scoperti abusi edilizi e smaltimento illecito di rifiuti speciali  nei comuni di Ascea e Ceraso. Gli Agenti del comando Forestale di Vallo della Lucania, nell’ambito di accertamenti relativi a smaltimenti illeciti di rifiuti, hanno scoperto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p><h2>Ceraso, edilizia e rifiuti : denunce e sequestri eseguit dalla forestale nel parco Nazionale del Cilento</h2>
<p>Di recente sono stati scoperti abusi edilizi e smaltimento illecito di rifiuti speciali  nei comuni di Ascea e Ceraso.</p>
<p>Gli Agenti del comando Forestale di Vallo della Lucania, nell’ambito di accertamenti relativi a smaltimenti illeciti di rifiuti, hanno scoperto in località “Isca” in agro di Ceraso, in un piazzale dove due uomini erano intenti a bruciare materiale di vario genere, residui vegetali derivanti dalla potatura di siepi, materiale cartaceo, e di  materiale plastico, infatti ai margini del fuoco si notavano materiali come un rullo per la tinteggiatura, una scheda per apparecchiature elettroniche, una spugna ed altro materiale altamente pericoloso, notando tra l’altro che sul piazzale erano accumulati rifiuti di varia natura: televisori, computers, materiale plastico, toner per stampanti, pneumatici.</p>
<p>Mentre  il comando Stazione Forestale di Casal Velino, alla loc. “Manche” in agro di Ascea, zona ricadente nell’area protetta del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, durante il servizio d’istituto, accertava la creazione di una strada precedentemente sterrata, che allo stato dei luoghi attuale risulta rivestita in cemento armato, che ha inizio dalla S.S. 269, che collega il centro abitato del Comune di Ascea alla frazione Terradura, riscontrando che la strada sterrata preesistente è stata in modo piuttosto evidente allargata.<br />
Tenuto conto che l’area è sottoposto a vincolo paesaggistico/ambientale, è inserita in zona 2 della perimetrazione del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, inoltre è sottoposta a vincolo idrogeologico, constatato che i lavori erano abusivi, gli agenti del corpo Forestale dello Stato al fine di assicurare la fonte di prova e al fine di evitare che lo stesso fosse portato ad ulteriori conseguenze procedeva al sequestro della strada  rivestita in cemento armato di una lunghezza di circa 500 mt; e di un tratto di strada pedonale oggetto di movimento terra e sbancamento finalizzato all’allargamento.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.giornaledelcilento.it/">http://www.giornaledelcilento.it</a></p>
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		<title>Riapre dopo due anni la Porta Rosa a Velia</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 07:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p>Riapre la Porta Rosa nell&#8217;area archeologica di Elea-Velia. Il monumento chiuso dal 2009 per la caduta di un masso, è di nuovo visitabile per i turisti dopo la messa in sicurezza del costone tufaceo e la realizzazione di un moderno impianto luci. LA PORTA ROSA - Risalente al IV secolo a.C. la Porta Rosa è tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p><p>Riapre la Porta Rosa nell&#8217;area archeologica di Elea-Velia. Il monumento chiuso dal 2009 per la caduta di un masso, è di nuovo visitabile per i turisti dopo la messa in sicurezza del costone tufaceo e la realizzazione di un moderno impianto luci.</p>
<p><strong>LA PORTA ROSA</strong> - Risalente al IV secolo a.C. la Porta Rosa è tra i primi esempi di realizzazioni architettoniche a volta nel mondo greco, la celebre Porta Rosa fu scoperta nel 1964 dall&#8217;archeologo Mario Napoli, famoso per aver scoperto la tomba del tuffatore a Paestum. Secondo quanto afferma lo scrittore Giorgio Bassani, deve il suo nome ad una promessa d&#8217;amore; Rosa infatti è anche il nome della moglie dell&#8217;archeologo alla quale fu dedicata la scoperta.</p>
<p>Fonte:<a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/caserta/notizie/cronaca/2011/6-agosto-2011/velia-riapre-due-anni-porta-rosa-1901252596910.shtml"> Corriere del Mezzogiorno</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/raffaelladibello/5585996727/">http://www.flickr.com/photos/raffaelladibello/5585996727/</a></p>
<p style="text-align: center;"><a title="Scavi di Velia di Rha Di Bello, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/raffaelladibello/5585996727/"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5020/5585996727_d4cdc55e5c.jpg" alt="Scavi di Velia" width="500" height="362" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cilento in Fiamme!!</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 13:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[incendi cilento]]></category>
		<category><![CDATA[sud incendi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p>SALERNO &#8211; Secondo i dati del Corpo forestale dello stato sono 41 gli incendi che hanno interessato il salernitano. MONTECORICE - Ieri un&#8217;incendio scoppiato nel piccolo centro di Motecorice ha causato la chiusura della ex strada statale 267, principale arteria di comunicazione tra i centri della costa del Cilento. ROMAGNANO - Un secondo rogo, divampato nel pomeriggio nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p><p><strong>SALERNO</strong> &#8211; Secondo i dati del Corpo forestale dello stato sono 41 gli incendi che hanno interessato il salernitano.</p>
<p><strong>MONTECORICE -</strong> Ieri un&#8217;incendio scoppiato nel piccolo centro di Motecorice ha causato la chiusura della ex strada statale 267, principale arteria di comunicazione tra i centri della costa del Cilento.</p>
<p><strong>ROMAGNANO -</strong> Un secondo rogo, divampato nel pomeriggio nel territorio di Romagnano al Monte, ha tenuto impegnate due squadre di Vigili del fuoco, supportate in questo caso da un mezzo aereo.</p>
<p><strong>TEGGIANO-</strong> Alle 23 di ieri, a Teggiano, in località san Michele, le fiamme hanno distrutto cinque ettari di oliveti e castagneti. Le operazioni di spegnimento, durate fino a questa mattina, hanno evitato che l&#8217;incendio coinvolgesse le case della località Pozzo.</p>
<p><strong>SARNO -</strong> Il fuoco, esteso su un fronte di circa due chilometri, ha divorato ettari di bosco nella zona di via Bracigliano.</p>
<p><strong>EBOLI -</strong> È di oggi, giovedì, la notizia di un incendio in una zona collinare di Eboli, coltivata a uliveti. Sono intervenuti gli uomini della forestale e i Vigili del fuoco per sedare le fiamme, molto vicine al centro cittadino. È atteso l&#8217;intervento di un elicottero per riversare nella zona liquido ritardante.</p>
<p>Fonte: <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/11-agosto-2011/cilento-assediato-fiammegli-incendi-minacciano-case-1901279821826.shtml">corrieredelmezzogiorno</a></p>
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		<title>Vallo della Lucania, oggi alle 18,30 Incontro su Francesco Mastrogiovanni</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 08:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca cilento]]></category>
		<category><![CDATA[francesco mastrogiovanni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p>Vallo della Lucania (SA)- Questa sera alle ore 18,30 presso l’Aula Consiliare del Comune diVallo della Lucania avrà luogo la presentazione del libro “Quando hanno aperto la cella. Stefano Cucchi e gli altri”, opera di Luigi Mancone e Valentina Calderone. L’incontro è stato organizzato in occasione del 2° anniversario della morte di Francesco Mastrogiovanni (vediVideo-Inchiesta di Uno TV: http://www.unotvweb.it/articolo/554576/  ). “La morte di Francesco Matrogiovanni  –scrive Giuseppe Galzerano, del Comitato “Verità e Giustizia per Franco”, tra gli organizzatori dell’iniziativa- fu causata da un TSO illegittimo e da un&#8217;illegittima contenzione nell&#8217;ospedale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align = 'center'></th></tr></table><br/></p><p><strong>Vallo della Lucania</strong> (SA)- Questa sera alle ore <strong>18,30</strong> presso l’<strong>Aula Consiliare </strong>del <strong>Comune</strong> di<strong>Vallo della Lucania</strong> avrà luogo la <strong>presentazione</strong> del <strong>libro</strong> “<strong>Quando hanno aperto la cella. Stefano Cucchi e gli altri</strong>”, opera di <strong>Luigi Mancone</strong> e <strong>Valentina Calderone</strong>. L’<strong>incontro </strong>è stato organizzato <strong>in occasione</strong> del <strong>2° anniversario</strong> della <strong>morte</strong> di <strong>Francesco Mastrogiovanni</strong> (vedi<strong>Video</strong>-<strong>Inchiesta di Uno TV</strong>: <a href="http://www.unotvweb.it/articolo/554576/">http://www.unotvweb.it/articolo/554576/</a>  ).</p>
<p>“<em>La <strong>morte </strong>di <strong>Francesco Matrogiovanni</strong>  –scrive <strong>Giuseppe Galzerano</strong>, del Comitato “<strong>Verità e Giustizia per Franco</strong>”, tra gli organizzatori dell’iniziativa- </em><em>fu causata da <strong>un TSO illegittimo</strong> e da <strong>un&#8217;illegittima contenzione</strong> nell&#8217;<strong>ospedale</strong> di Vallo della Lucania (Sa), <strong>durata ininterrottamente quattro giorni</strong> (<strong>82 ore</strong>)”</em>. Incredibilmente <strong>Francesco Mastrogiovanni</strong><strong>verrà slegato</strong> solo <strong>dopo alcune</strong> ore <strong>dall&#8217;avvenuta morte</strong>.</p>
<p>Tra i tanti partecipanti all’iniziativa il Sen. <strong>Luigi Manconi</strong>, Presidente dell&#8217;Associazione “<strong>A buon diritto</strong>”, e l&#8217;on. <strong>Rita Bernardini</strong>, deputata radicale del PD, membro Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, <strong>autrice </strong>di ben <strong>tre interrogazioni parlamentari</strong> sul <strong>caso Mastrogiovanni</strong> (settembre 2009, 19 ottobre 2009 e 15 dicembre 2009).</p>
<p>fonte:<a href="http://www.unotvweb.it/articolo/566001/">http://www.unotvweb.it/articolo/566001/</a></p>
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