Castellabate, convengno sul tema “Cilento: cambia il turismo”
23 ottobre p.v., alle 17,30, a Castellabate, a Villa Matarazzo, il Consigliere Regionale del PDL Salvatore Gagliano ha promosso un incontro dal tema Cilento: cambia il turismo.
A tale iniziativa parteciperanno il Sindaco di Castellabate, Costabile Maurano, che provvederà a dare i saluti. In seguito, interverranno il Presidente del Parco del Cilento e Vallo di Diano, Amilcare Troiano; il Senatore del PDL Luigi Compagna; l’Assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Salerno, Marcello Feola. E l’intervento finale è affidato al Presidente della Commissione Statuto Salvatore Gagliano, Consigliere Regionale del PDL. Lo stesso ha dichiarato. ‘Ritengo sia giunto il momento che la Regione dovrà obbligatoriamente cambiare rotta. Da marzo, il periodo in cui ci si augura cambierà il governo regionale, bisognerà subito mettere mano ad una serie di iniziative che dovranno far rilevare un cambio di direzione per il turismo in provincia di Salerno. Si incomincerà, di certo, dal Cilento, zona di bellezza straordinaria, ma che, da sempre, purtroppo, non ha mai avuto riscontro di presenze, proporzionate al prodotto che si offre. E’ giusto, quindi, iniziare ad individuare le motivazioni e ad apportare quei giusti correttivi, che serviranno per il rilancio economico di quella zona. Ed è questa la lettura che va data alla prima di altre iniziative che saranno promosse nel nostro meraviglioso territorio.’
saranno coordinati dal giornalista Gabriele Boiano, Vice caposervizi del Corriere del Mezzogiorno. L’idea di questa pubblicazione ha una storia lunga una vita. Parte dallo sguardo estasiato di un bambino che osserva e si chiede cosa siano quelle vecchie abitazioni sulla sommità del colle che sovrasta la Gola del Diavolo a San Severino di Centola, al rigore scientifico dell’architetto nel trattare dell’urbanistica e del recupero del borgo antico. Potrebbe essere questa la chiave di lettura principale della riedizione, riveduta ed arricchita, del volume San Severino di Centola, di Emilio Buonomo. E’ dalle note introduttive, tanto quella del primo cittadino di Centola, Romano Speranza, quanto quella dell’autore, a far comprendere che si tratta di un lavoro attraverso il quale sembra si voglia usare l’esperienza tecnica per lanciare un allarme su quello che ha rappresentato il borgo antico, roccaforte storica di confine nella guerra tra Angioini ed Aragonesi, i recuperi che di volta in volta sono stati realizzati, ed infine il monito lanciato a tutti, amministratori e uomini di cultura, a conservare e a recuperare questa immensa vestigia del passato. “Al progetto di restauro, redatto sotto la guida del professor Rosario Paone” si legge nella nota dell’autore “ho affiancato l’analisi economico-finanziaria, sotto la guida del professor Luigi Fusco Girard, per verificare quale potesse essere la soluzione migliore per il futuro del borgo e quali le funzioni da esso sostenibili.” E’ il tema della sostenibilità del recupero a far luce nelle pieghe delle relazioni tecniche, il tema cioè della valorizzazione del Borgo, del Castello e della Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Quasi a volersi riallacciare alla nota introduttiva, l’autore riporta, in una ricca e suggestiva cornice di documentazione fotografica la trascrizione di documenti d’archivio forniti da Francesco Albertini di Cimitile, una relazione dell’archeologo Ernesto Bianco sulla Chiesa di Santa Maria degli Angeli e sul Castello, e un reportage fotografico di Angelo Guarracino del quale sarà allestita una mostra in occasione della presentazione del volume all’hotel borgo antico.






